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La litotrissia percutanea rappresenta in monoterapia o in associazione all'ESWL (litotrissia extracorporea ad onde d'urto) l'opzione principe per il trattamento di calcoli renali di grosse dimensioni (> 20 mm), sia semplici che a stampo oppure in caso di litiasi associata ad anomalie del rene o dell'alta via escretrice quali il rene a ferro di cavallo od ectopico, i diverticoli caliceali, le ostruzioni infundibolari od ureterali.
La PCNL è inoltre indicata in caso di insuccesso di ESWL (litotrissia extracorporea ad onde d'urto) od URS (ureterorenoscopia ), in pazienti con deformità muscolo-
L'unica controindicazione assoluta alla litotrissia percutanea è rappresentata dalle coagulopatie.
Tra le controindicazioni relative sono annoverate:
1.anomalie anatomiche quali la notevole obesità, la splenomegalia o il megacolon che rendono impraticabile o quantomeno rischioso l'accesso percutaneo.
La litotrissia percutanea deve essere esclusivamente eseguita in pazienti privi di infezioni urinarie che, qualora presenti, devono essere risolte prima del trattamento.
Risultati
La bonifica completa della calcolosi dopo litotrissia percutanea si ottiene in circa l'85-
Le cause di mancata riuscita dell'intervento sono da attribuirsi soprattutto alla complessità del calcolo da trattare (calcolo a stampo), alla morfologia della via escretrice e alla metodica di frantumazione utilizzata.
Durata della degenza
La degenza ospedaliera post-
La litotrissia percutanea è una manovra chirurgica mini-
Essa si svolge in due distinte fasi:
Calcoli a stampo maggiori di due cm
Calcoli associati a malformazioni urinarie tipo rene a ferro di cavallo, ecotpico (cioè fuoi sede), diverticoli caliceali
Insuccessi della ESWL (litotrissia extracorpoea ad onde d'urto)
Insuccessi alla ureterorenoscopia
Controindicazioni
Assolute: Coagulopatie
Relative: obesità , splenomegalia, megacolon
Complicanze della nefrolitotomia percutanea
Le più frequenti complicanze della litotrissia percutanea sono rappresentate dalla perforazione della via escretrice durante la creazione del tramite nefrostomico (5-
Trasfusioni di sangue, emocomponenti ed emoderivati sono richieste complessivamente nel 5% dei casi di calcolosi renale semplice e nel 12% dei casi in presenza di calcoli a stampo.
Altre complicanze, di più raro riscontro, sono rappresentate dall'ostruzione ureterale e dall'infezione delle vie urinarie, presenti nel 1-
Perforazioni della via escretrice
Emorragie arteriose /venose
Ematomi perirenali
Emotrasfusioni
Ostruzione della via escretrice renale
Infezione delle vie urinarie
Perforazione di organi adiacenti (pleura, colon, milza, fegato )
Coadiuvare un trattamento chirurgico , volta alla rimozione di calcolo voluminosi , con un trattamento medico della calcolosi è indicato nella maggiori linee guida .
Il trattamento medico a base di phyllantus niruri assieme al citrato di potassio e di magnesio favorisce la eliminazione di piccoli frammenti impilati lungo la via escretrice nonchè la formazione di incrostazioni nei cateteri ureterali messi a dimora (splint o doppio j o catetere pig tail) per il peridodo di posizionamento.
Deve essere attuato subito il giorno del trattamento prevedendo l'asunzione di :
Breaston bustine 1 bustina ogni 12 ore per 20 giorni
Terapia idropinica (bere almeno due litri di acqua al di)
Omnic (Tamsuloside ) se i frammenti sono lungo la bassa via escretrice
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