Compendio on line sulla calcolosi urinaria
La calcolosi urinaria
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Ureterorenoscopia

La terapia chirurgica

L'ureterorenoscopia rappresenta l'opzione terapeutica di scelta per il trattamento della calcolosi ureterale non trattabile con ESWL (diametro > 10-15 mm) oppure non responsiva a tale trattamento e talvolta nella calcolosi renale. La percentuale di clearance completa dopo URS varia dal 90-99% nel caso di calcoli localizzati a livello dell'uretere distale a più del 60% in caso di localizzazione a livello del suo tratto prossimale ed intermedio.La degenza ospedaliera post-operatoria prevista per tale trattamento varia generalmente da 2 a 4 giorni, salvo complicanze.

ASPETTI TECNICI
L'ureterorenoscopia è una manovra chirurgica mini-invasiva eseguita in anestesia generale, con il paziente supino su un tavolo operatorio radiourologico dotato di braccio a C, che si avvale di strumenti semi-rigidi e flessibili.Previa introduzione nell'uretere interessato di una guida metallica fatta risalire fino alla pelvi renale, si introduce in vescica e quindi in uretere l'ureteroscopio e lo si fa risalire fino a livello del calcolo. Una volta visualizzato il calcolo, questo potrà essere rimosso con pinza o con cestello se il suo diametro non supera quello dell'ureteroscopio. Nel caso in cui le sue dimensioni impediscano l'asportazione diretta, si procederà alla sua frantumazione in sede mediante energia laser, balistica o ultrasonica e successiva rimozione dei frammenti con cestello. Al termine dell'intervento viene posizionato uno stent ureterale.

COMPLICANZE
Le complicanze del trattamento ureterorenoscopico possono essere classificate in minori o maggiori. Il tasso di complicanze varia generalmente dal 5 al 14%. Le complicanze minori includono dolore lombare, abrasioni della mucosa ureterale, la creazione di false strade e la migrazione del calcolo stesso in altre sedi, in particolare la sua risalita nella pelvi o nei calici renali e la fuoriuscita nello spazio retroperitoneale.Tra le complicanze maggiori sono annoverate invece lesioni a carico dell'uretere, quali perforazioni, avulsioni e stenosi, e le infezioni secondarie a carico delle vie urinarie. Le perforazioni ureterali sono solitamente trattate mediante il posizionamento di uno stent tipo doppio J; il trattamento di lesioni ureterali di maggiore gravità può tuttavia richiedere un drenaggio percutaneo ed eventualmente un approccio chirurgico a cielo aperto. In caso di avulsione ureterale è necessario un immediato intervento chirurgico riparativo a cielo aperto sebbene eccezionalmente possa rendersi necessaria una nefrectomia. Le stenosi ureterali possono far seguito ad una perforazione o ad una dilatazione dell'uretere e sono riscontrate nel 3-11% dei casi.


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