Compendio on line sulla calcolosi urinaria
La calcolosi urinaria
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Cosa fare se si soffre di una calcolosi urinaria

Molto spesso ci si accorge di avere una calcolosi urinaria dopo una colica renale ; altre volte il calcolo urinario viene scoperto casualmente nel corso di ecografia/tac fatte per altre motivazioni.
Indipendentemente dal modo con cui viene fatta diagnosi il quesito che viene subito dopo  è quello di sapere cosa fare.
Quindi si può......
  • non fare niente , monitorizzando la crescita del calcolo se questo è asintomatico ed assumendo terapie se ogni tanto si sveglia il dolore
  • instaurare delle terapie mediche per vedere se il calcolo " si scioglie"
  • instaurare delle terapie espulsive per vedere se il calcolo viene espulso
  • instaurare delle terapie conservative per vedere se si facilità la eliminazione del calcolo : la litotrissia esterna ad onde d'urto detta bombardamento
  • instaurare delle terapie chirurgiche invasive atte a rimuovere il calcolo (ureterorenolitolapassi, litotrissia percutanea, nefro/pielo litotomia laparoscopica/open)

Saranno gli specialisti urologi che vi prenderanno in cura a scegliere , sui vostri sintomi, la terapia migliore.

  

1. Il non fare niente
Nel caso si è affetti da calcolosi renale (urinaria) asintomatica si deve monitorizzare il calcolo ogni 6 mesi con un esame delle urine (per vedere se inizia a far sanguinare la via escretrice) ed una ecografia per vedere se cresce o se cambia posizione. Anche se una persona non vuole fare niente , aumentare apporto idrico a 2 litri di acqua al di è consigliato.
2. Instaurare delle terapie mediche per vedere se il calcolo si scioglie
La migliore terapia per favorire lo scioglimento di un calcolo è quella di assumere non meno di due litri di acqua al di . Su quali acque bere si rimanda alla pagina dedicata
Tra tutti i tipi di calcoli quelli che si possono sciogliere meglio sono quelli di acido urico . Questi calcoli si formano in urine acide dalla precipitazione ed aggregazione dell'acido urico. L'alcalinizzazione delle urine avviene attraverso la assunzione dei citrati di potassio e di magnesio. Nelle urine alcaline l'acido urico in eccesso non precipità e non si aggrega ad altre molecole a formare i calcoli. Ci sono molte sostanze che hanno il potere di alcalinizzqare le urine : i citrati sono contenuti in dosaggi ottimali in due integratori commercializzati in Italia dalla Phytores e dalla Ellimann: si chiamano Litores bustine/stick  (citrato di potassio e di magnesio ad alti dosaggi associato a boldus  per favorire la espulsione dei calcoli, bromelina ed uva ursina per ridurre dolore ed infiammazione, e fillantus , detta erbe spaccapietre per sciogliere il calcolo), Bromelit bustine (citrato di potassio e di magnesio ad alti dosaggio associato a bromelina come antiinfiammatorio ed antiedemigeno).  
I calcoli di ossalato di calcio in genere sono sensibili in fase di aggregazione alla alcalinizzazione delle urine che impedisce la adesione tra calcio ed ossalato. Quando si sono formati non risentono dei citrati. Ma prima di formarsi , quindi nella prevenzione sono utili , poichè posso contrapporsi  a stati carenziali di magnesio (situazione clinica che favorisce il riassorbimento di grandi quantità di ossalati ) e impedire la prima aggregazione di cristalli di ossalato di calcio che dà formazione alla matrice litogena.
Stesso discorso vale per i calcoli di fosfato di calcio.
Anche i calcoli di cistina risentono della alcalinizzazione delle urine.
3. instaurare delle terapie espulsive per vedere se il calcolo viene espulso
Appurata la presenza del calcolo , sia renale, che pielico, ureterale della vescica o della uretra appurata la presenza fastidiosa di sintomi si può procedere nelle terapie volte alla espulsione del calcolo per via medica. Spesso questa è una terapia obbligata volendo sottrarsi alla terapia chirurgica o in presenza di controindicazioni alla litotrissia esterna.
La espulsione di un calcolo renale prevede la somministrazione in contemporanea di :
  • qualsiasi terapia espulsiva prevede la assunzione di acqua (terapia idropinica). Non meno di 2 litri di acqua al di devono essere assunti per garantire un normale flusso urinario tale da "spingere " il calcolo. Sul tipo di acqua da bere si rimanda alla pagina dedicata
  • antiinfiammatori / antidolorifici : vanno bene i fans (farmaci antiinfiammatori non steroidei) e tra questi il diclofenac sodico conosciuto come Voltaren : il voltaren va somministrato per via IM oppure per os al dosaggio di 2 fiale al giorno 1 ogni 12 ore per 3 giorni. Oltre ad avere una azione antidolorifica sfiamma la zona intorno al calcolo che , non venendo trattenuto scivola verso l'uscita. Per via orale si deve usare il voltaren al dosaggio di 100 mg 1 cpr ogni 12 ore per tre giorni. E' consigliata la gastroprotezione con omeprazolici.
  • antispastici come lo spasmex (fluoroglucile) o rilaten (rociverina ) che rilasciano la muscolatura della via escretrice consento al calcolo di scorrere in avanti. Questi farmaci servono anche per combattere l'ileo paralitico (cioè l'intestino che si ferma in ogni colica gonfiando il paziente per il meteorismo). In fiale lo spasmex si usa al dosaggio di 2 fiale al giorno per sette giorni oppure in compresse al dosaggio di 1 compressa ogni otto per per sette giorni (idem la rociverina _ rilaten.)
  • alfa litici , sono dei farmaci che agiscono sui recettori alfa 1 presenti nelle cellule di rivestimento del tratto basso delle vie escretrici. Si usano molto nella ipertrofia prostatica per rilasciare il collo vescicale. Molti studi ne hanno documentato l'importanza anche come promotori della eliminazione del calcolo. Gli alfa litici hanno però spiccati effetti ipotensivi (abbassano la pressione arteriosa e negli uomini danno aneiaculazione , cioè l'eiaculazione non esce fuori ma viene dirottata in vescica. Per optare a questi inconvenienti alcune aziende hanno testato l'efficacia di nuove sostanze come la boldina che mima gli effetti degli alfa litici senza gravi effetti collaterali legati al loro uso. la Boldina si trova nel Litores della Phytores e nel Picnogen della Ellimann. Di questi integratori se ne consiglia l'uso nella calcolosi ostruente bassa (ureterale e vescicale).
  • la terapia espulsiva prevede sempre l'utilizzo di integratori a base di citrato di potassio e di magnesio
4. instaurare delle terapie conservative per vedere se si facilità la eliminazione del calcolo : la litotrissia esterna ad onde d'urto detta bombardamento

Per la trattazione sul come eliminare un calcolo attraverso teraapia conservativa si rimanda alla apposita sessione : litotrissia ed eliminazione del calcolo.
Qui rimarcheremo il concetto che la bonifica dell'apparato urinario da parte di un calcolo tramite la litotrissia dipenderà:
  • dalla composizione del calcolo:  i calcoli di ossalto di calcio monoidrato ad esempio sono molto duri e possono non risentire del trattamento. Quelli di acido urico sono facilmente trattabili e possono sciogliersi anche con le terapie mediche.
  • dalla sede : i calcoli caliceali inferiori difficilmente scompariranno dopo un trattamento

La litotrissia (bombardamento si accompagna sempre a terapie mediche  facilitanti l'espulsione  dei frammenti.) Consigliati dal sito sono Litores e Bromelit
5. instaurare delle terapie chirurgiche invasive atte a rimuovere il calcolo (ureterorenolitolapassi, litotrissia percutanea, nefro/pielo litotomia laparoscopica/open)

Se i tentativi conservativi non sono andati a buon fine e dolore e calcolo sono sempre lì allora dobbiamo intervenire chirurgicamente . Le metodiche piu' indicate sono :
  • ureterolitolapassi  detta anche ureterorenoscopia consiste nell'entrare all'interno dell'uretere passando dal pene con appositi strumenti (rigidi o flessibili) detti ureterorenoscopi attraverso i quali il qualche può essere frammentato con onde elettroidrauliche, laser oppure asportato per intero con dei cestelli metallici .
  • la litotripsia percutanea PCNL , nella quale si accede attraverso la cute al rene (pelvi). E' una metodica invasiva per rimuovere calcoli dalla pelvi renale.
  • nefrotomia , pielotomia , ureterolitotomia , cistotomia sia laparoscopiche che open( a cielo aperto o con il taglio)  sono le metodiche standardizzate per la rimozione chirurgica dei calcoli
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